DailyMedia 29/01/2019

Si è chiusa con una contrazione tra il 5 e il 6% la raccolta 2018 di Hearst Italia, così come spiega a DailyMedia Marco Cancelliere, Direttore Generale Advertising del Gruppo di cui è A.D. Giacomo Moletto (che dovrebbe aver registrato, invece, un trend stabile dei ricavi intorni agli 85 milioni di euro). Un risultato, frutto del -8% della parte stampa e del +5% di quella digitale, del quale lo stesso Cancelliere dà una valutazione positiva perché migliore del trend di mercato, che ha avuto un andamento decisamente difficile nel secondo semestre e, in particolare, anche per la stampa, nell’ultimo bimestre. A inizio novembre, per contro, c’è stato, contestualmente alla chiusura di Gioia!, l’esordio di Elle Italia in versione settimanale che, fin da subito, ha dato e sta continuando a fornire brillanti riscontri a editore e concessionaria: tra dicembre 2018 e gennaio 2019, la raccolta pubblicitaria di Elle settimanale è al +10% rispetto a quella di Gioia! più Elle mensile di un anno fa, nello stesso periodo di riferimento, evidente dimostrazione di un prezzo-pagina superiore rispetto alla versione mensile del weeky di cui Maria Elena Viola è Direttore Responsabile e Antonella Antonelli Creative Director. Brand internazionali «Questo – specifica Cancelliere -, grazie al posizionamento di prezzo che abbiamo adottato e al fatto che, ai clienti già del mensile, che hanno tutti confermato la loro presenza anche sul settimanale, se ne sono aggiunti di nuovi che, prima, non c’erano neppure su Gioia! Ma, in questo, beneficiamo anche del valore aggiunto che viene riconosciuto ai brand internazionali su cui sta puntando l’editore, come dimostra anche il lancio, avvenuto con successo, di Esquire su carta dopo il consolidamento della precedente versione digitale». Di questo nuovo periodico è uscito il secondo numero questo mese e il prossimo è atteso per marzo: la versione cartacea sta andando molto bene e l’aspettativa di Cancelliere è che la raccolta dei 6 numeri che usciranno quest’anno possa superare, a valore, quella del digitale che pure ha avuto un buon andamento nel 2018 e continua ad averlo in questa prima parte del 2019. La strategia seguita per Esquire verrà replicata anche con Harper’s Bazaar, con il lancio in versione digitale tra la fine di questo e l’inizio del prossimo anno, cui seguirà quella cartacea, orientativamente un anno dopo. Oltre che il già citato motivo del vantaggio di lavorare su brand internazionali, Cancelliere sottolinea anche quello di potersi concentrare, nella vendita degli spazi, su un numero concentrato di testate (tra l’altro, va ricordato anche che, sempre a partire da quest’anno, la struttura Advertising di Hearst Italia non seguirà più le testate del Gruppo Editoriale San Paolo). E a proposito di Harper’s Bazaar, c’è anche da dire che, poiché si rivolgerà all’alto di gamma, beneficerà del fatto che si tratta di un segmento anticiclico, con potenzialità di raccolta, quindi, continuative. Digital e progetti speciali Intanto, però, per la concessionaria, quest’anno, il focus sarà anche su digital e progetti speciali, che sono quelli già cresciuti di più nel 2018, con un incremento complessivo del 13%. Sul totale del fatturato della concessionaria, il digital e i progetti speciali hanno inciso, rispettivamente, sempre lo scorso anno, per il 16 e l’11%, con il resto generato dalla raccolta cartacea e dal display digitale (che, però, come per tutto il mercato, è in contrazione). La raccolta relativa alla sola stampa cresce del 9% nei primi due mesi di quest’anno grazie ad Esquire e a Elle settimanale, ma sarebbe comunque in territorio positivo anche senza il loro contributo. Cancelliere conferma anche l’obiettivo di un raddoppio della raccolta di Elle weekly rispetto a quella di Elle mensile del 2018, mentre la sorpresa, parlando sempre di questa testata, sta nell’andamento del digitale, dove il settimanale, già dopo le prime settimane di lancio, ha già recuperato più della metà del traffico di Gioia! Sull’online, tra l’altro, le prospettive editoriali di crescita di Hearst Italia, ma non solo, sono ora affidate a Massimo Russo, il cui arrivo, come anticipato da DailyMedia dello scorso 14 dicembre, è diventato operativo proprio da ieri, con il ruolo di Chief Digital Officer Western Europe, e che, a diretto riporto di Moletto, che è Ceo anche per l’area Western Europe, sarà responsabile delle divisioni digital pure di Spagna e Olanda. Concludendo con le altre testate del Gruppo, c’è da registrare il buon posizionamento di Marie Claire, per il quale si vedranno con il numero di marzo incentrato sulla “Settimana della Moda” anche i riscontri sul settore generati come opportunità dal passaggio di periodicità di Elle. A seguire, poi, scenderanno in campo, anche con tutta la consueta messe di eventi e iniziative che li caratterizza durante la “Design Week”, Marie Claire Maison ed Elle Decor. Infine, un’altra sorpresa positiva viene da Cosmopolitan, che non vira affatto sulla sola edizione digitale, visto che nella versione cartacea sta tenendo, anche se in calo, mentre il “sistema” del brand ha contenuto l’anno scorso la contrazione al 3%, con un incremento, per contro, a doppia cifra del digitale.
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